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----------Il Mal di Testa---------

Il male
"Se non ti sei mai svegliato così, con gli orsetti sul pigiama che bestemmiano e le pantofole a forma di coniglio così incazzate che ti mordono persino i piedi, non sai davvero cos'è il mal di testa."
Immagine e testo di:Tostoini

Presentazione

pagina sulla cefalea Soffri anche tu di mal di testa? Racconta la tua storia, sarà pubblicata in una apposita sezione.
E' un modo per scambiarci informazioni e tentare di trovare soluzioni... chissà!?
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Nel menù a destra ho inserito una serie di links di sicuro interesse per il malato di cefalea e/o emicrania. Io vi racconto la mia esperienza fatta di prove ed errori e di dolore: sono ancora alla ricerca di una cura che mi aiuti almeno a diradare gli attacchi e che li renda meno dolorosi.
[Se hai suggerimenti, conosci qualche centro delle cefalee, sai qualche novità su questo problema o semplicemente vuoi lasciare un saluto, usa la pagina dei commenti, sarò felice di leggerti.]
gif neurologia.it - cefalea emicrania

gif Neurodoc: FOCUS SUL MAL DI TESTA

gif Centri Nazionali Terapia del dolore
gif ASPETTI ECONOMICI E QUALITA' DELLA VITA

gif IN LOMBARDIA: RICONOSCIUTA INVALIDITA' PER CHI SOFFRE DI MAL DI TESTA
gif CEFALEA PRIMARIA: INTERROGAZIONE BIPARTISAN AL SENATO

gif IL SEMAFORO DEL DOLORE
Individuato il recettore che si attiva durante un attacco di emicrania

questo è un file pdf, se non hai il reader, per vederlo, puoi fare il download qui file pdf

Ultimi dati sull’emicrania

Gli utimi dati sull’emicrania sono stati presentati in occasione del 7° Annual Migraine Meeting, tenutosi a Parigi. Paolo Martelletti, direttore del Centro Cefalee Ospedale S. Andrea dell’Università La Sapienza di Roma, ha riferito che
l’emicrania si è aggiudicata il 5° posto delle malattie più invalidanti nella triste classifica stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Sono soprattutto le donne a soffrire di emicrania, 5 milioni in Italia, su 7 milioni di persone che hanno denunciato i sintomi tipici dell’attacco emicranico. Si stima però che il numero sia in realtà maggiore, in quanto nel 70% dei casi i sintomi vengono ignorati o trattati autonomamente senza diagnosi medica. Ci sono episodi nella vita di tutti i giorni che possono preannunciare un’ emicrania senza aura e che non vanno sottovalutati: maggiore appetito (soprattutto di dolci), ritenzione idrica, gonfiore alle mani, euforia o depressione.
Fonte:chemalditesta.it
pixel kitcourrier

gifHo letto in un forum di disabili...

La mia storia

Sono nata nel 1957, intorno ai 35 anni ho iniziato a soffrire di mal di testa devastanti! Crisi violentissime che mi costringevano a letto anche per quattro, cinque giorni di seguito, ho usato tutti i tipi di farmaci possibili e immaginabili, per anni mi sono iniettata nelle cosce Imigran con le siringhe preparate per auto-iniezioni. Ho provato farmaci da inalare, altri da sciogliere sotto la lingua... beta-bloccanti, una neurologa mi ha prescritto il famoso farmaco della felicità il Prozac che mi faceva stare così male che diventavo verde-giallina e il mondo sembrava un enorme discarica!
Continua...
Ho aperto questa pagina per condividere il mio problema con altri che soffrono di mal di testa, per scambiarci esperienze, cure, prospettive di vita. Come ben sa chi soffre di mal di testa, è impossibile condurre una vita normale e chi lavora non sempre viene capito dai datori di lavoro e dai colleghi e soprattutto dall'INPS e dall' INPDAP che non la riconoscono come malattia invalidante. Nel menù a destra ho inserito alcuni link utili.
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Le vostre storie

gif Le vostre storie

---Articoli---

Un interessante articolo di una mia omonima

Quella che segue è la MIA testimonianza, quindi prendetela con beneficio di inventario, perchè non sono un medico. Il mio istruttore di kinesiologia ( www.kinesiology.it ), mi ha insegnato che la nostra salute dipende dall'equilibrio di tre forze:
FISICA, PSICHICA e CHIMICA (alimenti e medicine). Possiamo immaginarle come i lati di un triangolo equilatero, al cui centro troviamo l' ENERGIA.
Quando l'equilibrio viene compromesso da
* un prolungato sforzo fisico nel tempo e/o
* problemi fisici, come malattie che non vogliamo affrontare in modo incisivo (artrosi, artrite, diabete, ipo od ipertensione, problemi alla dentatura)
* problemi psicologici che non riusciamo/possiamo integrare e/o * errata alimentazione e/o inadeguate medicine/integratori
il triangolo perde la sua simmetria : se l'equilibrio non viene ripristinato a breve, abbiamo la malattia. Leggi tutto...

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Cefalea e malattie Psicosomatiche

Prendo spunto dall'interessante e stimolante domanda di Miry (vedi commenti sotto) per parlare di psicosomatica:
"Esiste una Scuola Europea di Medicina Psicosomatica che considera l'individuo come un insieme di mente e corpo non separati ma anzi come facce di una stessa medaglia.
In questa medicina i processi psichici e quelli somatici (corporei) sono studiati come processi equivalenti e le malattie appaiono essere la comunicazione di un disequilibrio della profonda unità psicosomatica individuale.
Poiché è di frequente riscontro in chi soffre di mal testa la difficoltà nel proprio stile di vita di "abbandonarsi", di "lasciarsi andare", di "perdere la testa"... ecco allora che l'emicrania sembra rivelare simbolicamente una lotta interiore tra il mondo del capo, il mondo della ragione, con il mondo delle emozioni e degli istinti.
A sostegno di questa teoria starebbe il fatto che in molte occasioni la maggio parte degli emicranici è "sul chi vive", pensa molto e non ama la spensieratezza, ha uno stile corporeo di movimento e un linguaggio verbale tutto improntato al controllo di qualsiasi situazione.
Infatti da studi sulla personalità queste persone sembrano non amare gli imprevisti e gli incontri inattesi, tendono a programmare tutto e spesso sono pronte a farsi carico di grandi responsabilità anche a discapito della loro serenità emotiva."
(leggi tutto).
Consiglio come approfondimento questa interessante, semplice e completa pagina a cura della Dott.ssa E.Maino.
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Mal di testa cronico alza il rischio di depressione nelle donne

Le donne che soffrono di mal di testa cronico e disturbi psicosomatici, hanno un rischio molto più alto di soffrire di depressione. Gli studi sul legame tra mal di testa cronici e depressione sono numerosi. Molti hanno confermato che chi soffre di mal di testa è predisposto alla depressione, ma la novità di questo studio è che mette in luce i legami tra disturbi psicosomatici, mal di testa e rischio di depressione. I ricercatori del Toledo-Health Science Campus, in Ohio, hanno notato che la presenza del mal di testa tra i disturbi ricorrenti aveva un impatto minore sul rischio di depressione, rispetto alla presenza del mal di testa (anche in forma leggera) e disturbi psicosomatici minori. Lo stesso si è notato in caso di mal di testa particolarmente invalidanti che, uniti ad altri disturbi di origine psicosomatica, aumentavano il rischio di disturbi depressivi nelle donne. Lo studio è stato effettuato su un campione di 1.000 donne di cui 593 soffrivano di mal di testa episodici e 439 di mal di testa cronici. Il 96% del gruppo che soffriva di mal di testa episodici, soffriva di emicrania, del secondo gruppo ne soffriva l’87%. I disturbi psicosomatici sono stati valutati per mezzo di un questionario che raggruppava 15 disturbi, tra cui: insonnia, mal di stomaco, sindrome del colon irritabile, dolori pelvici, dolori alle braccia, disturbi del sonno, nausea e tachicardia.
FONTE: Neurology, January 9, 2007
Articoli tratti dal sito Italia salute
La Cefalea ha un enorme impatto sulla vita quotidiana di chi ne soffre, comportando grave disabilità in ambito famigliare e professionale , e impedendo ogni attività sociale. Compito del medico è in una prima fase la corretta diagnosi, che permette la distinzione fra cefalee primarie e secondarie, sintomo queste ultime di altre patologie del distretto cranio cefalico o sistemiche.
Nel caso delle cefalee primarie (per esempio l’emicrania, la cefalea tensiva o la cefalea a grappolo), esistono attualmente strategie di trattamento efficaci. Il primo passo verso la corretta terapia resta comunque l’alleanza terapeutica fra medico e paziente , che deve sentirsi compreso quando riferisce un dolore non obiettivabile, non misurabile, difficile da definire in qualità ed entità. Le conseguenze di trattamenti inadeguati sono spesso dipendenza ed abuso da analgesici, causa essi stessi di ...(Continua)

SCOPERTA SULLE EMICRANIE INTRATTABILI

E’ una disfunzione dell’ area orbito-frontale del cervello la responsabile delle emicranie intrattabili con elevato consumo di analgesici.
E’ quanto emerge da un recentissimo studio di ricercatori belgi pubblicato sull’ultimo numero della prestigiosa rivista britannica Brain.
“I pazienti con emicranie cosiddette intrattabili – sostiene il Prof. Piero Barbanti, Primario Neurologo dell’IRCCS San Raffaele di Roma e docente di Neurologia presso l’Università “La Sapienza” - hanno dei comportamenti di dipendenza dai farmaci simili a quelli di chi è dipendente dalle droghe e dall’alcool.
La zona orbito-frontale del cervello, che ora sappiamo essere in loro meno attiva dopo l’ultima scoperta, è deputata nell’uomo al controllo degli istinti e degli impulsi e non si esclude che sia geneticamente alterata in questi individui.
Quindi è come se non avessero freni inibitori nella richiesta di di farmaci, gli analgesici, che si rivelano poi controproducenti.
La scoperta dei ricercatori belgi potrà consentire terapie più idonee per questi soggetti attualmente praticamente intrattabili”.
“Il 4% delle persone nel mondo soffre di mal di testa quotidiano ed il 2% di mal di testa indotto da eccessivo uso di analgesici – sostiene il Prof. Piero Barbanti - Tra i pazienti che si rivolgono ai centri cefalee circa il 20% è affetto da cefalea quotidiana da abuso di analgesici.
Si tratta di soggetti abitualmente emicranici che a seguito di mancanza di cure appropriate, spesso presentando anche ansia e depressione, vedono aumentare a dismisura i giorni di mal di testa fino alla cronicità, assumendo talora anche più di 10 analgesici ogni giorno ma senza ottenere più alcun beneficio sul dolore.
Si crea quindi un circolo vizioso per il quale il paziente assume dosi sempre maggiori di analgesico il quale perde progressivamente di efficacia facendo addirittura peggiorare nel contempo la frequenza del mal di testa. Sono questi i soggetti che peregrinano in tutti i centri cefalee, si rivolgono a guaritori improbabili e si affidano ad ogni tipo di illusione. Questi pazienti migliorano nettamente il proprio mal di testa già con la semplice sospensione degli analgesici, purtroppo spesso ricadono in tentazione già entro il primo anno, ritornando ad abusare di analgesici e cronicizzando così nuovamente il dolore”.
Ho letto un articolo nel quale si parla dei problemi collegati all'abuso dei triptani: fra le altre cose si segnala che “ l’assunzione incontrollata di triptani può provocare, come effetto collaterale, oppressione al torace e una sensazione di mancamento”. Per tutta l'estate scorsa ho accusato questi malesseri tanto da essere portata al pronto soccorso per presunto infarto! Ora so perchè. Leggete l'articolo
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