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Sono nata nel 1957, intorno ai 35 anni ho iniziato a soffrire di mal di testa devastanti! Crisi violentissime che mi costringevano a letto anche per quattro, cinque giorni di seguito, ho usato tutti i tipi di farmaci possibili e immaginabili, per anni mi sono iniettata nelle cosce, Imigran con le siringhe preparate per auto-iniezioni. Ho provato farmaci da inalare, altri da sciogliere sotto la lingua... beta-bloccanti, una neurologa mi ha prescritto il famoso farmaco della felicità il Prozac che mi faceva stare così male che diventavo verde-giallina e il mondo sembrava un enorme discarica!
Ho girato tanti di quegli studi neurologici che ora quando devo fare una visita di quel tipo , chiudo gli occhi, mi tocco la punta del naso con il dito della mano dx poi con la sx, allungo le braccia in avanti, ecc ecc, ancor prima che mi venga richiesto di farlo!
Sono stata al centro cefalee di S.Martino (Genova), ricoverata una decina di giorni al Galliera (Genova). Medicine alternative... agopuntura, massaggi shiatsu, massaggi normali, guaritori di ogni tipo, dall'iridologo al frate che fa i miracoli. Omeopatia. L'ultimo ed attuale,  medico di famiglia mi ha sostituito l'imigran iniettabile con quello in pastiglie, da abbinare alle iniezioni di Flectadol nei momenti di crisi più forte, e Inderal a go-go! Ormai la mia esistenza era nulla! Dolore tutti i giorni alternati a rari momenti di alleggerimento del male o a crisi violentissime.
 Poi girando in internet su siti che parlano di questo problema ho scoperto che a Pavia c'è un centro per la cura delle cefalee: IRCCS Fondazione Istituto Neurologico "C. Mondino", Università di Pavia. (vedi link sopra: cefalea.it) Ho telefonato e così è iniziato il mio nuovo percorso verso la guarigione......(continua)
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 Mi ricoverano per otto giorni per disintossicarmi e mi fanno una serie di analisi che risultano tutte negative, nessuna malattia, nessun problema fisiologico grave, la diagnosi dice che ho l'emicrania e la cefalea tensiva, disturbi d'ansia generalizzata, dell'umore e somatoforme, disturbi da dipendenza da farmaci.
Torno a casa e lì scoppia l'inferno, un mese da incubo, gli attacchi sono devastanti e nessuno dei farmaci per il dolore che mi sono stati prescritti a Pavia, fa effetto: ma è normale mi dicono, sono senza protezione, devo avere pazienza.
 Credevo realmente che sarebbe stato un percorso verso la guarigione... ma non è stato così. Dopo tre mesi dal ricovero a Pavia ritorno lì per la prima visita di controllo tutti entusiasti per il notevole miglioramento: i mal di testa erano diminuiti di intensità, duravano meno e le crisi erano sempre più distanti l'una dall'altra. Sulla scia di questo positivo risultato, la Dottoressa che si occupava del mio caso decise di diminuire la dose giornaliera di Limbitryl da 25/10 mg a 12,5/5 mg. Nel giro di una ventina di giorni ricominciano le crisi violente, con il Relpax riesco a contenerle ma le ho sempre più frequentemente. Telefono a Pavia e mi dicono di aumentare le dosi, due Limbitryl quello da 25 alla sera e quello da 12 al mattino. Faccio altri due viaggi a Pavia per il controllo, Nell'ultimo chiedo un aiuto che non sia farmacologico ma mi dicono che bisogna continuare ancora un po' con questa terapia.
La situazione è degenerata: da una dipendenza da farmaci(imigran, ecc)ad un'altra (Limbitryl e Relpax). Il dolore è quotidiano con punte di intollerabilità ogni tre/quattro giorni. Sono gonfia come un palloncino, intontita dai farmaci, depressa e nervosa come una serpe velenosa!......(continua)

A dicembre 2005

ho fatto l'analisi del capello per scoprire eventuali intolleranze alimentari. Ho iniziato così, questo nuovo percorso per disintossicarmi in modo naturale. Ho eliminato gli alimenti che contengono lievito di birra, caffeina (ggrrr!!!), latte vaccino, e la carne di manzo, assumendo integratori con fermenti lattici e vitamina C, e altri prodotti naturali che dovrebbero aiutarmi con i problemi digestivi e con la ritenzione idrica. A Febbraio devo tornare a Pavia per la visita di controllo... chissà cosa mi diranno quando gli presenterò il diario della cefalea? Solo nel mese di Dicembre ho ingerito 15 Relpax, a Gennaio 19! Febbraio: in soli tre giorni ho già preso due Relpax... non dimentichiamo che io prendo due Limbitryl al giorno, uno da 12 al mattino e uno da 25 la sera.....(continua)
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E siamo a Gennaio 2007!


Nel 2006 con la Dottoressa di Pavia, ho avuto uno scambio di e-mail: chiedevo soluzioni alternative (tipico dello stato di disperazione dei malati di mal di testa) mi risponde di provare un'altra terapia con altri farmaci che non conosco. Decido di non prendere più farmaci, solo il Relpax per il dolore, di quello non posso farne a meno. Nel frattempo faccio un'altra visita neurologica: stato depressivo ansioso. La situazione è questa:15/20 Relpax al mese in questo ultimo anno. Quest'estate ho avuto una serie di disturbi tali da farmi finire al Pronto Soccorso quattro volte (nell'arco di 20 giorni): dal presunto infarto ai calcoli renali. Ormai non riesco più a dormire bene, ho difficoltà a respirare, ho dolori allo stomaco, difficoltà di digestione con episodi di reflusso gastrico. Dal 2000 ad oggi sono ingrassata quasi 15 kg. Ho in programma un viaggio al Centro Cefalee di Bologna e sto provando una cura omeopatica. Per ora è tutto.

Giugno 2007:


La cura omeopatica continua, per ora non so dire quanto stia funzionando... la dottoressa che mi segue dice che ancora non ho eliminato tutte le cose che contengono latte e derivati: dal sapone, al cibo, dai cosmetici, ai medicinali... una lista infinita che sto seguendo con scrupolo e attenzione, ma pare che la mia attenzione non sia sufficiente, sbaglio sempre qualcosa, o sono i surgelati o quell'ammorbidente che anche se non c'è scritto nelle indicazioni, contiene derivati del latte. Ultimamente mi sono accorta che il Relpax, che prendo in dosi massicce, contiene lattosio! Telefonate varie al medico, alla farmacia, e naturalmente a Pavia e decisione di cambiare triptano, ora prendo l'Almogran, mi fa passare il mal di testa ma, come il Relpax, dopo ho una sensazione di malessere diffusa, nausea, intontimento, giramenti di testa, debolezza.
Il problema grosso in questo momento è una depressione devastante.
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E siamo a Luglio 2008!


A quasi un anno di distanza dall'ultimo aggiornamento la situazione è leggermente migliorata: dopo quell'estate terribile ho avuto la benedizione di quasi due mesi con attacchi di dolore meno violenti e distanziati nel tempo,
complice il trasferimento in un posto di lavoro dove ho trovato colleghe splendide e un ambiente sicuramente più sereno rispetto al precedente.
Ma passato Ottobre le crisi sono ricominciate e sempre più violente e ravvicinate, tanto che le assenze dal lavoro sono tantissime e ho lo stipendio ridotto del 50%.
Decido che è ora di fare qualcosa per cambiare la situazione e poichè ormai la mia fiducia nei medici e nelle medicine ha raggiunto il minimo storico, l'unica soluzione è cambiare radicalmente sistema di vita: lasciamo la città e ci trasferiamo in campagna.
Infatti a Marzo finiamo il trasloco e ci trasferiamo: i primi mesi sono stati terribili poi piano piano le cose sembrano alleggerirsi.
Gli attacchi sono in media 10/15 al mese e quelli violenti 2/3 al mese, direi che il miglioramento c'è stato.
Non prendo medicine solo l'almogran quando inizia il dolore e il plasil quando la nausea diventa vomito.
Resta la depressione e tutta una serie di disturbi legati all'intossicazione da medicine, il caldo non aiuta e io ho sempre l'affanno e quando mi distendo sul letto la sera ho palpitazioni e strani mancamenti (di questo parlerò più nel dettaglio nel prossimo aggiornamento).
Per ora solo questo breve resoconto, a presto! [Torna su]

22 Gennaio 2009


Finalmente riesco ad aggiornare questa pagina!
Oggi sono stata al centro cefalee di Genova, Sestri P. per un'ennesima visita. Il risultato: prenotata per un ricovero per disintossicarmi e per tutti gli esami del caso.
Dopo l'estate piuttosto sofferta è andata meglio fino a Dicembre, poi è ricominciato tutto da capo!
Vi confesso che sono andata nello studio medico senza nessuna aspettativa, ho pensato: "un'altra visita in più, non cambierà nulla."
Sono uscita un pochino più ottimista pensando che almeno mi tolgo dal corpo tutto il veleno che ho dovuto ingoiare, so cosa mi aspetta... l'ho già fatto una volta: dopo sarà dura.
Per ora è tutto, ci rileggiamo dopo il ricovero.
Un abbraccio a tutti!
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1 Marzo 2009


Eccomi a voi dopo otto giorni di ospedale!
Il 22 Gennaio sono andata a fare l'ennesima visita in un centro cefalee della mia città che mi era stato consigliato dal mio medico, facendo riferimento al dottore responsabile del reparto come di un luminare nel campo.
Vado e lui mi dice che è necessario un ricovero per disintossicarmi e per provare una nuova cura con il topiramato che pare stia ottenendo buoni risultati nella prevenzione delle cefalee.
Lunedi scorso esattamente il 2 febbraio: mi telefonano dall'ospedale e mi dicono che c'è un letto libero, di andare subito.
Non so nelle altre regioni ma qui in Liguria c'era la bufera di neve! E per non farsi mancare nulla, in autostrada è caduto un traliccio dell'alta tensione ergo... deviazioni e uscite chiuse. Insomma tre ore di viaggio quando normalmente bastano 30/40 minuti.
Mi dicono che farò alcuni esami compresa la risonanza magnetica che non ho ancora fatto. Da martedì 3 inizio le flebo, esami del sangue, ECG, EEG, RX torace... insomma esami di routine. Giovedì chiedo quando mi faranno la risonanza, mi dicono che forse non è il caso di farla, che mi sapranno dire.
Lunedì 9 Febbraio mi dimettono finalmente, non ho fatto la risonanza, mi consegnano il foglio con la diagnosi e con le medicine da prendere.
Arrivata a casa apro il pacco con le medicine e mi accorgo che non c'è il topamax, penso che devo chiamare il medico ma sto male e rimando. Il mal di testa è esploso! Non posso prendere le mie solite medicine ovviamente, loro mi hanno prescritto paracetamolo e brufen... acqua fresca. Il dolore dura fino a Mercoledì, forte, devastante, la parte sinistra della testa sembra divorata dall'acido, mi lacrima l'occhio. Chiamo il medico che mi ha ricoverata e prima che io possa dire bau mi dice: "ha mal di testa!"...
dice che posso prendere una delle mie pastiglie, di stare attenta, ecc, mi consiglia anche bentelan iniezioni, di richiamarlo lunedi e dirgli come va. Gli chiedo come mai non mi ha prescritto il topamax, mi risponde che siccome io soffro di sabbiolina nei reni c'è il rischio di calcoli e quindi ha preferito non prescrivermelo, gli chiedo allora qual'è la cura per me oltre a litri di valium e laroxil... mi dice che mi fa fare un eco ai reni e poi deciderà se darmi il topamax o meno... gli dico "adesso? perchè non me lo avete fatto lì? ho passato otto giorni a vagare per l'ospedale, non potevate farmi l'esame durante il ricovero? Ora mi tocca farmi fare la richiesta dal mio medico, prenotare l'eco, pagare il ticket, e partire nuovamente per qualche ambulatorio, fare la coda, ecc ecc ecc"
Lui divaga, io che sto morendo dal mal di testa, lascio perdere. Per fortuna ho ancora una scatola di almogran, prendo una compressa piangendo di dolore e di rabbia. Sapevo che avrei dovuto affrontare il dolore ma devo dire la verità... non ce la faccio più! Sono stanca e demoralizzata.
Dal 1° Febbraio ad oggi ho preso 18 almogran (non conteggio i medicinali presi in ospedale), 4 iniezioni di plasil, 4 paracetamolo e due brufen; più 20gc di valium e 5 di laroxil al giorno per circa due settimane.
Ho smesso di prendere valium e laroxil.
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23 Febbraio 2010


A quasi un anno di distanza da quel ricovero ho fatto ben poco... non ho più fatto visite e non sono andata neppure alle visite di controllo concordate all'uscita dall'ospedale.
Ho capito che non esiste cura e io provo un senso di angoscia ogni volta che vedo un camice bianco!
In un mese ho in media 15 attacchi forti di cui 2/3 fortissimi, non metto in conto il dolore che sopporto senza almogran.
Sto lavorando su me stessa, creandomi spazi che mi fanno star bene (dipingere, cucire, uscire con il cagnolino, occuparmi delle piante, ecc), cerco di non pensare alle cose che più mi fanno male... anche se qui la cosa è più complicata. In questo momento in particolare, non riesco a stare serena perchè ho da risolvere un grosso problema con il lavoro, ma è questione di poco e poi finalmente potrò affrontare la mia vita in modo diverso.
Per ora è tutto.
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29 Luglio 2010


In questi sei mesi la media di almogran si attesta sui 10/12 al mese, con attacchi fortissimi(uno o due giorni a letto, con vomito) solo uno o due volte al mese. Incomincio a pensare che stia andando benino, c'è da mettere in conto che non lavoro più, ad Agosto sarò definitivamente licenziata poiché esaurito il periodo di aspettativa non retribuita... non è facile dopo quasi trent'anni di lavoro... anche per tutti i retroscena della questione, si sono inventati di tutto pur di mandarmi via ed io non ero più in grado di affrontare, non solo il lavoro in sé, ma neppure gli insulti e la diffamazione. Depressione devastante, dolore continuo, sensi di colpa così forti da farmi pensare a cose terribili, ma alla fine eccomi qui: decisa a non soccombere! Vado avanti con la coscienza di quello che posso o non posso fare, scacciando il solito pensiero "ma prima riuscivo a fare...", ok prima, adesso faccio quello che posso. Tanti anni di dolore e medicine non ti lasciano indenne perciò il corpo e la mente devono riequilibrarsi su queste nuove strutture. Prendo l'almogran quando sento arrivare il dolore e nel giro di qualche ora il male si attenua e seppur ritronata e un po' sofferente riesco a vivere normalmente, ho provato a non prendere il farmaco, sperando in una remissione spontanea del dolore ma niente da fare, poi sono costretta a prenderlo e spesso non passa per tutto il giorno e devo prenderne un secondo! Ho anche provato a prendere farmaci da banco (moment, cibalgina, aspirina, tachipirina) ma devo prenderne almeno due alla volta e il dolore resta lì, a volte aumenta, a volte no, comunque non passa. Devo fare alcuni esami (sangue, ecg, e visita dal cardiologo) perchè sono sempre stanchissima, al punto di faticare a respirare, apnee notturne, tachicardia frequentissima.. insomma urge controllo. Bene.. si fa per dire, comunque decisamente meglio rispetto agli anni passati. Ci aggiorniamo!
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30 Gennaio 2011


L'ottimismo è scemato dalla fine di Agosto perchè i mal di testa si sono ripresentati quasi quotidianamente, con attacchi più forti, con vomito e durano più giorni di seguito. In un crescendo che mi ha portato, solo in questo mese, ad ingerire 20 almogran e non so più quante iniezioni di plasil (e questa sera ho paura di dover toccare quota 21), la media è di circa 15 almogran al mese, senza contare i patetici tentativi fatti con i medicinali da banco e i giorni che mi sono tenuta il dolore per provare a resistere, per provare a non ammazzarmi di triptani! Ho paura di dover tornare a disintossicarmi ma non voglio tornare in ospedale... lo so sembro una bambina che fa i capricci ma non ne posso più di camici bianchi, squallide stanze con gente sofferente, medici indifferenti, infermieri stanchi e nervosi... Non so più cosa fare e a chi rivolgermi. Mi dispiace ma non ho buone notizie questa volta...
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24 Novembre 2011


non è un vero e proprio aggiornamento perchè non ci sono novità di rilievo: ho una media di 15/20 attacchi al mese e una serie di disturbi legati al dolore continuo: alterazioni dell'umore, stordimento, stanchezza, attacchi d'ulcera, ernia iatale, reflusso gastrico... e da Agosto mal di denti selvaggio, giusto per non farsi mancare nulla. All'inizio di Novembre sono andata a fare una visita da un neurologo che mi era stato caldamente consigliato, risultato: 10 minuti di visita e cura con topamax e entact 10, sul momento ero intenzionata a fare la cura poi mi sono chiesta: ma come può un medico che non mi conosce, non sa nulla del mio stato di salute (se non quello da me riferito) ordinarmi dei medicinali piuttosto "pesanti" senza prima farmi fare qualche esame clinico, che so... esami del sangue, urine ecc? Così ho cercato su internet e sui gruppi cui sono iscritta su facebook, informazioni sui farmaci prescritti dal suddetto neurologo e letti i pareri quasi unanimi sulla loro inefficacia e sui molteplici effetti collaterali, ho deciso di non prendere nulla. Ho 54 anni e credo che la menopausa sia in agguato (almeno lo spero!) visto che iniziano a sballare le mestruazioni (il mese scorso mi sono durate 23 giorni...), penso quindi che certi attacchi più violenti siano proprio legati a queste alterazioni ormonali: la mia unica speranza è che finite le mestruazioni finisca anche il mal di testa... secondo questo neurologo mi sto solo illudendo! Ma non ho alternative.
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