|
Platone nacque ad Atene nel 427-428 a.c. e morì nel 348-347 circa : |
Io sono persuaso di non aver fatto mai, volontariamente, ingiuria a nessuno; soltanto, non riesco a persuaderne voi: troppo poco tempo abbiamo potuto conversare insieme. [...] Ecco la cosa più difficile di tutte a persuaderne alcuni di voi. Perché se io vi dico che questo significa disobbedire al dio, e che perciò non è possibile io viva quieto, voi non mi credete e dite che io parlo per ironia; se poi vi dico che proprio questo è per l’uomo il bene maggiore, ragionare ogni giorno della virtù e degli altri argomenti sui quali m’avete udito disputare e far ricerche su me stesso e su gli altri, e che una vita che non faccia di cotali ricerche non è degna d’esser vissuta: s’io vi dico questo, mi credete anche meno. Eppure la cosa è così com’io vi dico, o cittadini; ma persuadervene non è facile. E d’altra parte io non mi sono assuefatto a giudicare me stesso meritevole di nessun male. (Platone, Apologia, 37 a-38 c; trad. di M. Valgimigli, In Opere complete, a cura di G. Giannantoni, Laterza, Bari 1971, 62-64). |
|
Aristotele
nasce nel 384 a.C. a Stagira, una cittadina della penisola Calcidica
|
panteV anqropoi tou eidenai oregontai fusei tutti gli uomini tendono per natura alla conoscenza. |
|
Agostino nasce nel 354 a Tagaste , nell' attuale Algeria. Nell' agosto del 430 Agostino é colpito da febbre e poco dopo muore
|
"nessuno mai lavori per se stesso
ma tutti i vostri lavori tendano al bene comune
e con maggiore impegno e più fervida alacrità
che se ciascuno li facesse per sé.
Infatti, la carità di cui è scritto che non cerca il proprio tornaconto,
va intesa nel senso che antepone le cose comuni alle proprie,
non le proprie alle comuni.
Per cui vi accorgerete di aver tanto più progredito nella perfezione
quanto più avrete curato il bene comune anteponendolo al vostro"
|
|
|
|