Clicca sulla copertina per saperne di più: dicono che sia incommentabile... per me è un capolavoro!![]() Giuseppe Genna-"Dies irae" |
|
![]() Beppe Grillo Nel 2002 Beppe Grillo ha dato una definizione dei suoi spettacoli e, più in generale, della sua "militanza scenica" che funziona anche per questo libro: "Coi miei spettacoli io cerco di stimolare la gente ad avere senso critico, perché c'è davvero il rischio che venga a mancare la capacità di intendere e di volere... Sono un carbonaro, un solitario, sono un clandestino pubblico... Cortei, manifestazioni, girotondi, moscacieca, palla avvelenata non servono, il pericolo è la rassegnazione: quando uno si rassegna si dimentica del perché si è rassegnato. Dicono che la maggioranza degli italiani è contenta: non è vero, è solo rassegnata". Il volume raccoglie lunghi segmenti degli spettacoli e dei monologhi che hanno segnato tutto l'arco della carriera di Grillo da Te la do io l'America a BeppeGrillo.it. Va da sé che i monologhi teatrali variano secondo la "piazza", la reazione del pubblico e gli interventi progressivi dell'autore. La scelta delle versioni che compaiono in questo libro è stata condotta secondo un criterio non filologico. |
Paulo Coelho"Sono come il fiume che scorre" Sono come il fiume che scorre, il nuovo libro di Paulo Coelho, è una raccolta di aneddoti, idee e schizzi autobiografici, e costituisce un'unica e affascinante auto-riflessione che lo scrittore brasiliano più famoso del mondo compie sul suo ricchissimo corpus letterario. Traendo spunto da scritti di periodi differenti, Coelho ricostruisce in questo volume il suo percorso, offrendoci un prezioso distillato della sua sottile filosofia: quella di una persona che osserva l'esistenza con la stessa serenità di chi posa lo sguardo sul corso di un fiume. Ciò che ne emerge con forza è, semplicemente, una possibile storia degli esseri umani, raffigurati con la rapidità e l'intensità di uno scatto, istantaneo al pari della vita stessa. Letteratura, storia, la difficile arte dell'amore per gli esseri umani e per i libri che ne ritraggono l'epopea di ogni giorno: temi eterni che fluiscono attraverso le parole di uno scrittore diverso da ogni altro scrittore esistente e ancorato alla sua missione: comunicare a chi sa disporsi all'ascolto la verità e la bellezza dell'universo. "E' più semplice fare l'ingegnere - disse mia mamma - piuttosto che lo scrittore" Io, però ero già spettinato, avevo un pacchetto di Gauloises in tasca e un testo teatrale sottobraccio, studiavo Hegel ed ero determinato a leggere l'Ulisse, a qualsiasi costo. Fino al giorno in cui incontrai un cantante rock, il quale mi chiese di scrivere i testi per le sue composizioni, sottraendomi alla ricerca dell'immortalità e riportandomi sul cammino delle persone comuni. |
Tuttalpiù muoio Edoardo Albinati, Filippo Timi Filo, il protagonista del libro, nasce prematuro, a sette mesi, perché la madre si versa, accidentalmente, dell’acqua bollente sulla pancia. Un buon inizio, degno precedente della vicende tragiche e comiche insieme, che Filo sperimenta durante l’infanzia e l’adolescenza nel piccolo paese dell’Umbria, dove nasce e dove si vive ancora secondo i ritmi della campagna. Circondato da una famiglia variopinta, numerosa e autentica, tra zie nonne cugini, il piccolo cresce frequentando la parrocchia, imparando il pattinaggio artistico e cercando a tentoni una sua identità nel mondo. La sua vitalità e la sua energia parlano di un grande amore per la vita e di un’esistenza vissuta giorno per giorno senza preoccuparsi troppo del domani e non prendendosi troppo sul serio. Questa è la biografia romanzata di Filippo Timi che fa l’attore di teatro d’avanguardia, ha poco più di trent’anni e nella vita ne ha viste tante: a cominciare dal fatto che è quasi cieco, balbetta ed è povero in canna. Ma della vita, come leggerete, non si è lasciato sfuggire un solo attimo. |
Le ragazze single non parlano al plurale Giorgia Lovisotto In tredici racconti, sarcastici e brillanti, Giorgia Lovisotto, giovane scrittrice milanese, analizza pezzo per pezzo l’universo femminile con il sorriso sulle labbra e una buona dose di ironia, per non prendersi mai troppo sul serio. Le protagoniste dei suoi racconti sono trentenni in carriera, istruite indipendenti e impeccabili nel vestire, ma irrimediabilmente single o aggrappate a uomini infedeli e inafferrabili o puntualmente inaffidabili e assenti. A far loro da contraltare ci sono invece le già sposate che, incapaci ormai di parlare al singolare, fanno di tutto per trovare l’anima gemella alle amiche senza fidanzato. A farne le spese, in queste storie, è sempre e comunque la visione della coppia: non aspettatevi infatti di trovare storie felici con il lieto fine. Alla Lovisotto l’happy end non piace. E infatti troviamo matrimoni che vanno a rotoli, coppie che si sfaldano, amiche sposate paragonate ad arpie, ragazzi fidanzati che tradiscono con disinvoltura e, nell’ultimo racconto che è l’unico con una certa drammaticità, anche un marito violento. Uno spaccato della vita d’oggi dal punto di vista dei single. |
Uno a testa Michela Volante Michela Volante, ora al suo secondo romanzo dopo l’esordio nel 2004 con Domani andrò sposa, immagina uno strano mondo, ai limiti della fantapolitica, che nei peggiori incubi potrebbe anche trasformarsi in una realtà paradossale. In una immaginaria Repubblica Commerciale vige la legge dell’“uno a testa”. L’articolo 1 di questa legge sancisce, infatti, il diritto per ogni cittadino di poter usufruire di un proiettile con il quale uccidere, a suo insindacabile giudizio, una qualsiasi persona senza essere penalmente perseguibile. Nelle menti deviate dei governanti di questa repubblica allucinata la suddetta legge dovrebbe servire come deterrente contro la criminalità: la possibilità di uccidere a piacimento, anche se una sola volta, dovrebbe funzionare, infatti, come valvola di sfogo e favorire l’ordine sociale. Sean, il protagonista di questo libro, si troverà invischiato in questa società assurda dove esistono un “prima” e un “dopo”. Nel “dopo” vedrà la nascita della legge del proiettile: ma sarà davvero possibile per lui tollerare una simile mostruosità? |
Ho voglia di te Federico Moccia
Partire lasciandosi alle spalle un amore che ti ha cambiato la vita è certamente doloroso. Non meno difficile, però, può essere il ritorno. Dopo due anni trascorsi a New York in "un gran rumore foderato di silenzio", due anni passati frequentando un corso di grafica ma in realtà interamente dedicati allo sforzo di dimenticare il suo passato e soprattutto lei, Babi, Step sta tornando a Roma. Quante cose possono essere cambiate in due anni? E lei, Babi, sarà sempre la stessa o la vita le avrà fatto prendere una strada per cui farà fatica a riconoscerla, a rivedere in lei la ragazza che adorava? Le risposte sono in questo attessissimo seguito di Tre metri sopra il cielo, lo strepitoso caso editoriale del 2004, in cui ritroviamo - insieme a Babi e Step - tutti i personaggi a cui i lettori si erano affezionati e che non vedevano l'ora di rincontrare. Può l'amore, una volta interrotto, rinascere dalle sue ceneri? È possibile, dopo tanto dolore, imparare ad apprezzare di nuovo l'infinita bellezza che la vita sa riservarci? |
Un posto nel mondo Fabio Volo È tornato. Dopo i successi, forse per lui insperati di certo per molti insospettabili, dei primi due libri - Esco a fare due passi e È una vita che ti aspetto - il mirabolante Fabio Volo riapproda in libreria dopo lunga latitanza dovuta ai molteplici impegni che lo hanno trattenuto sugli altri fronti - cinema, radio e tv - in cui riversa la sua inarrestabile creatività. Michele e Federico sono amici dalla prima media. Hanno condiviso tutto. Anche le donne talvolta. Finché Federico sente che il suo posto non è quello che occupa ora e decide di lasciare tutto, intraprendendo un viaggio che è anche un cammino alla ricerca dell'altra metà di sé. Molte sono però le vie per trovare il proprio posto nel mondo e anche Michele, Francesca e Sophie percorreranno la loro. |
![]()
Ti prendo e ti porto via
|