
Questo è un sito che offre servizi gratis per blog e siti web: template, calendari, orologini, contatori, blinkies e tanti altri gadgets per abbellire le vostre pagine e renderle più gradevoli e funzionali.
Potete prelevare quello che più vi piace copiando i codici appositamente inseriti e senza togliere i credits.
Se volete imparare a fare da soli orologini, calendari o scrap digitale potete consultare i miei tutorial, e per dubbi sui template di Splinder vi invito nel mio blog
Questo mio spazio però non si occupa solo di grafica e codici, qui parlo anche di me, del mio problema di salute (emicrania e cefalea) e dei miei interessi CUCITO CREATIVO e COUNTRY PAINTING
Uno spazio virtuale ricco di realtà. Renata
- Vi prego di non fare più richieste di orologini, nomi, e altri lavoretti del genere
- Su richiesta eseguo solo template personalizzati per Splinder.
- Realizzo siti web
- Per saperne di più e per accordi visita la pagina delle richieste
- Consultate il menù a destra e cercate quello che vi serve. Cliccando sui vari titoli si aprono e chiudono i sottomenù.
- E se proprio volete ringraziarmi potete cliccare qui è il modo migliore per dirmi grazie :-))
- A destra c'è tutto il menù ma in più ci sono alcune pagine dedicate; le ho lasciate con la grafica "vecchia" perchè ancora mi piace :-)), eccole:
- Pagine a tema
- Chi sono
- Calendari, orologini, contatori, ecc
AVVISO: ho aggiornato le pagine della cefalea e aggiunto le vostre storie (quelle che mi arrivano via e-mail) Vai a curiosare nella mia toolbar e se ti va puoi scaricarla |
Novità su diversi fronti...
cucito: nuove borse e borsellini che puoi vedere qui.
orto: anzi semenzaio! Ho seminato di tutto e già stanno nascendo i primi germogli, puoi vedere le foto qui
Per la grafica invece nessuna novità, ho solo lavorato a preparare siti e blog.
Vi abbraccio!!
Visita la pagina dedicata alla festa degli innamorati, puoi trovare tante cosine romantiche per abbellire il tuo sito o blog, ciao!!
clicc sull'immagine per lo zoom

Puoi trovare tanti miei lavoretti per Natale e Capodanno, per abbellire il tuo sito o blog qui e qui
A che serve un sito web?
Ho definito il mio sito "Uno spazio virtuale ricco di realtà." ma quale realtà? Solo la mia personalissima realtà?
Credo non vada più bene questa posizione, non ora, non in questo momento in cui il profondo degrado della politica e della società è così evidentemente pericoloso.
Ho sempre espresso il mio dissenso totale per questa classe politica corrotta e arrogante che ci ha sommersi con il fango delle menzogne e dell'imbecillità, ora però, voglio farlo pubblicamente.
Io sono nessuno, ma tanti nessuno possono diventare "qualcuno", una forza in grado di dire basta a questo scempio che dura da anni e che sta strappando e calpestando la nostra sofferta Libertà e Democrazia.
Una libertà a volte zoppicante e ambigua, è vero, ma mai così umiliata e vilipesa, mai così platealmente attaccata se non negli anni orribili del fascismo.
E' il momento di difendere a tutti i costi coloro che danno voce al nostro dissenso e che pagano sulla loro pelle,
non vogliamo eroi e soprattuto martiri, quelli li lasciamo alla retorica di regime, noi rivogliamo i nostri diritti e la nostra dignità.
Vogliamo che a governare il paese ci siano persone oneste, vogliamo dei professionisti preparati e seri, basta con le prostitute ripulite, i mafiosi, i professorini rancorosi e psicopatici!
Ognuno può, a suo modo, fare qualcosa per mettere fine a questo scempio di valori.
AUGURI!!
Nevica!
Quanto costa difendere la propria integrità?
Noi minuscoli e insignificanti numeri nel pallottoliere del mondo ci affanniamo per la sopravvivenza,
c’è chi lo fa pensando che fare riferimento costante alla propria coscienza sia l’unico modo possibile,
per contro c’è chi pensa che sopravvivere sia sinonimo di sopraffazione, di inganno, di tradimento.
Vivere con coscienza non è facile, implica rispetto, amore incondizionato, un senso dell’etica profondo e comprensione “dell’altro”.
La nostra vita è un istante nell’orologio dell’universo ma noi viviamo come se fossimo eterni,
pensiamo di avere “tempo”... siamo convinti di “avere”, viviamo nella prospettiva del possedere e soprattutto trattenere.
Pensiamo che la nostra vita sia solo nostra, una proprietà da non condividere,
gli occhi fissi a terra sul nostro personalissimo orticello,
tutto ciò che gravita intorno può essere qualcosa da sfruttare per alimentare l’orticello oppure da distruggere perchè non infesti le nostre piantine.
Chi invece, pensa di coltivare l’orto per permettere anche ad altri di gustare i suoi frutti,
viene guardato con sospetto, additato come strano, diverso, sospetto...
Non pensiamo più a chi siamo e perchè siamo, che importa?
Siamo qui, ora, padroni del mondo e dei nostri spazi,
da tenere ben separati dagli “altri”, senza più pensare a chi sono questi “altri”.
Ve lo chiedo io, adesso: chi sono gli altri?
Io sono gli altri! Ognuno di noi è l’altro, non è così difficile da capire,
eppure sembra un assioma sconosciuto.
Ormai impera la famosa frase detta da Sordi nel marchese del Grillo di Monicelli:”io so’ io e voi nun siete un cazzo”.
Che detta da un potente è offensiva e umiliante e moralmente inaccettabile, ecc... ma presa a regime di filosofia personale
da gente comune, gente come me e te, che lotta per sopravvivere, diventa quantomeno patetica.
E’ ciò che accade quotidianamente, persi i minimi valori che reggevano i rapporti sociali grazie ad un imbarbarimento
della politica che ci propina umilianti trasmissioni televisive ove insulti e perdita del senso morale imperano,
ove l’intelligenza, la dignità sembrano solo parole del giurassic-time, una politica fatta da imbroglioni,
truffatori, collusi con la mafia, da figuranti senza cultura, parolai senza vocabolario, marionette che credono
che il cervello sia quell’organo da friggere in padella con le cipolle
(questo prima della mucca pazza... pazza grazie a speculazioni economiche e allo sfruttamento intensivo di queste povere bestie).
Grazie ad una politica che ha ridotto la scuola ad un ricovero per disadattati (e chi non lo è rischia di diventarlo)
e le famiglie ad uno stato tale di indigenza da non potersi più occupare dei figli perchè troppo preoccupati ad arrivare alla
seconda settimana del mese con quei pochi euro di stipendio... quando c’è n’è uno!
Pochi dicono che la crisi non c’è: chi ha un lavoro ben retribuito, chi i soldi non ha dovuto
faticare per guadagnarseli, chi lecca e sa quali culi leccare per avere favori, soldi e lavoro.
Ma tutti gli altri, noi-altri, che siamo la stragrande maggioranza, la crisi sappiamo che c’è perchè la viviamo quotidianamente sulla nostra pelle...
ed è a questo punto che non posso fare a meno di chiedermi perchè noi che apparteniamo a questo folto gruppo di sfruttati, maltrattati e umiliati cittadini,
invece di sentirci uniti e di condividere il nostro malessere cercando
soluzioni e alternative ad una situazione insostenibile, ci dividiamo ancora
di più, facciamo il gioco del potere, facciamo come loro, usiamo la violenza
della nostra disperazione per sbranarci a vicenda....
il meno povero disprezza e umilia il più povero, il lavoratore se ne frega dei cassintegrati, o dei disoccupati, tanto a me non succederà,
o farò in modo che non accada magari agganciandomi ( o meglio dire facendo il lecchino) ai più alti in grado con ogni mezzo.
Ho sentito dire da lavoratori che chi non trova lavoro è perchè non lo cerca e non ha voglia di lavorare...
certo esistono persone così, ma a fronte di pochi negligenti, non si può e non si deve pontificare dall’alto
del proprio stipendio sulla disperazione di chi invece il lavoro lo cerca disperatamente e non lo trova.
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Sono indifendibile perchè sono in malattia...
questo è quello che mi son sentita dire da una collega
(per inciso la rappresentante RSU che, saputo del mio spostamento a nuovo plesso, non solo non ha aperto bocca
ma ha cercato di convincermi che era meglio così, che sarebbe stato meglio per me spostarmi a circa 8/9 km da casa....).
Sono indifendibile perchè grazie a loro sto male!
Sto tentando di reagire, di non permettere alla rabbia di schiacciarmi, ma è davvero difficile...
I mal di testa sono sempre più devastanti e il senso di oppressione rasenta la disperazione,
mi sento intrappolata in una situazione da signor K. ( V. “Processo” di Franz Kafka)
Saviano spiega molto bene il concetto di diffamazione,
se vuoi distruggere un nemico devi togliere peso e valore alle sue parole, passare al setaccio la sua vita per cercare scheletri negli armadi (chi non ne ha?)
e se non ne trovi o semplicemente non sei in grado di fare questa indagine, inventali!
E’ più semplice, costa meno ed è un metodo infallibile.
Fare a pezzi la figura sociale del nemico e ricostruirla a tuo piacimento. E così diventa indifendibile...
Renata
Vi racconto che cosa mi sta accadendo... è una cosa talmente assurda e ripugnante che ho deciso di iniziare a scrivere e raccontarlo a tutti
Un estate di dolore... mal di testa, triptani, iniezioni di plasil... e non è ancora finita: mentre scrivo sento il dolore pulsante e ho anche un po' di nausea, ma ho preso l'almogran e aspetto che faccia effetto, non voglio buttarmi a letto, cerco di sopportare, di distrarmi in qualche modo (questo di scrivere qui, per esempio), combatto, ancora riesco a farlo, DEVO!
Far un attacco di cefalea/emicrania e l'altro ho fatto anche qualcosa per me, qualcosa che mi rilassa e mi aiuta a credere che la vita non sia tutta dolore e medicine: ho continuato i miei lavoretti di pittura country e i miei esperimenti di cucito

potete vederli qui
Carletto è guarito, anche la ferita non si vede quasi più.
Ha ripreso a girovagare per i campi e le fasce, è un vero "canetto" vagabondo: è incontenibile!
Ho provato ad uscire con lui tenendolo al guinzaglio... è una vera impresa!!

Io non ho più tempo per il pc, troppe ore di lavoro fuori casa e... in casa.
Riprenderò i mie lavori sul web quando andrò in ferie (a Luglio)
Poche novità... per ora, però sono a disposizione per richieste e consigli.
Qualche lavoro di country painting e cucito creativo sono riuscita a farlo rubando qualche ora di sonno


A presto! Leggi tutto...
Lui fa così: esce come un razzo e sparisce nei dintorni, ogni tanto si fa vedere sulla porta di casa e ci guarda come dire "sono qui, sto ancora un po' fuori, va bene?"
A volte lo sento abbaiare come un pazzo... vuol dire che sta passando qualcuno o rincorre qualche gatto o ha incontrato altri cani, perciò esco a chiamarlo e toglierlo dai calcagni di qualche vicino.
Lo conoscono tutti e sanno che il suo abbaiare è di difesa del territorio ma lo scodinzolare furioso dice anche che vuole fare amicizia e giocare.
Ecco perchè Domenica sera 5 Aprile non mi sono preoccupata non vedendolo tornare, non lo sentivo abbaiare perciò ero sicura che stesse esplorando i dintorni come al solito: comunque lo chiamo e fischio per farlo tornare a casa, aspetto perchè di solito ci mette un po' ad arrivare.. dipende fin dove si è avventurato nelle sue esplorazioni. Mentre sono lì che lo chiamo vedo arrivare il mio vicino con il mio cucciolo fra le mani, mi dice che non sa cosa sia successo ma lo ha trovato nell'orto (dove lui lavorava) dice che forse si è buttato dalla fascia di sopra per andare da lui. Carletto guaisce disperato e trema come una foglia, prendo il cagnolino e corro in casa, mi rende conto da subito che la zampetta anteriore di destra è piegata in un modo strano sicuramente è spezzata.
E' già buio, chiamiamo il veterinario che dice di fargli una fasciatura di emergenza e di andare da lui l'indomani.
Non posso dirvi lo strazio nel fare questa operazione!!! Dopo tante coccole e biscottini per consolarlo.

Leggi tutto...
Riesco ad essere positiva nonostante tutto... mal di testa e problemi sul lavoro
Potreste trovare qualche inesattezza perchè ancora devo sistemare alcune pagine.
Per ora vi lascio e magari se ne avete voglia fatemi sapere se la nuova versione vi piace, cliccando su contatti potrete usare il sistema che più vi aggrada per lasciare commenti, messaggini, ecc.
Baci!
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Sarete sempre aggiornati sulle novità del sito e dei miei blog.(nell'immagine i links sono in inglese ma la mia toolbar è in italiano)
Un bacio a tutti!!
un'altro... per disintossicarmi dall'abuso di farmaci: triptani per combattere il dolore provocato dall'emicrania e dalla cefalea tensiva di cui soffro.
Ho passato otto giorni in ospedale, flebo di cortisone, analisi e medicine di cui vi dirò in seguito.
Ora sono devastata dal dolore perciò mi limito a queste poche righe. Ci aggiorniamo quando questo mostro deciderà di darmi tregua...
Le primizie invece, sono bellissime! Vi presento Ringhio, un nuovo membro della famiglia:
E' nato a fine Luglio ed è razza pinscher ma soprattutto... non è meraviglioso?
Nel mio blog inserirò altre foto (febbre, tosse e mal di testa permettendo!)
Ed ora più che mai il tempo si "restringe", sfugge, non basta mai! Ma ho in programma alcuni lavoretti di grafica per voi.
A presto :-))
Renata Vi immagino in vacanza al mare o in qualche bel posto nel quale rilassarvi dopo un anno di lavoro, mi piace immaginarvi così anche se so che molti invece sono ancora al lavoro o le vacanze le passano a casa, come me... ma qui è come essere sempre in vacanza, è questo l'effetto che mi fa vivere in questo posto.
Io esco pochissimo perchè il caldo, il mal di testa e le pastiglie sono un cocktail micidiale! Mi consolo passando ore sul mio terrazzino ad occuparmi delle piantine o, quando non ho pastiglie in corpo, a prendere un po' di sole. Quando ho troppo caldo metto la tenda e mi sistemo all'ombra a leggere un bel libro.
Volete vedere il mio terrazzo e le mie piante? Allora visitate il mio nuovo blog: Storia di un pomodoro e di una donna cefalalgica
qui ho raccolto le foto e i racconti della mia nuova vita, vi aspetto per un caffè o un bibita ghiacciata, quello che preferite, ok?
Vi abbraccio con gratitudine e affetto.
P.S. Ho tolto la tagboard dall'homepage perché apre pop-up a raffica e io odio queste invasioni! Se volete lasciare un commento nella tagboard trovate il link (in rosso) nel menù "contatti".
Oppure cliccate su commenti qui sotto:
Renata Ciao a tutti!!
Finalmente ho risolto almeno una parte dei problemi che affliggevano il mio pc, così ora posso aggiornare il mio sito.
Questi mesi sono stati pieni di cambiamenti, il più importante riguarda la mia decisione di andare a vivere in campagna. Una decisione presa per motivi di salute e per sfuggire al grigiore e alla tristezza di una città che ormai è diventata invivibile. Qui è tutto diverso: l'aria pulita, il canto del gallo, gli uccellini... le mie piantine, i fiori... quelli che vedete nel titolo e nel logo qui sotto sono i miei primi faticosi risultati: le gerbere, la lobelia e la kalanchoe. Cliccando sulle miniature potrete vederle in tutto il loro splendore. Bene, adesso per prima cosa cliccate su BENVENUTI e vi troverete davanti al portoncino di casa mia.
Sono felice di invitarvi nel mio nuovo mondo!
A presto con altri aggiornamenti... con calma perchè qui il tempo si vive gustandolo lentamente.
Baci!
Renata
Ho notato una quantità enorme di fastidiosissimi popup quando apro il mio sito, è la pubblicità di "cbox" il gestore della mia tagboard.
Mi dispiace tantissimo per questa invadenza, se continua sarò costretta a trovare un'altra soluzione.
Giorni di cupo dolore e di rabbia.
Ci sono lunghi interminabili giorni mesi anni...
di un sopravvivere così faticoso che ti costringi a non pensare, a non chiederti più nulla...
così faticoso che senti di non avere più speranze, un futuro, un domani qualsiasi ma che sia senza dolore.
C'è la mia vita, c'è il mio dolore...
i sogni e le speranze li lascio a chi ancora ci crede. "Mal di testa, chi non ne ha mai sofferto? Ogni giorno colpisce quasi otto milioni di italiani e quando il dolore è cronico e persistente condiziona pesantemente la vita di chi ne soffre. Alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, un team di ricercatori del settore di Neurobiologia sta esplorando le “autostrade molecolari” dell’emicrania."
Leggi tutto l'articolo:
Individuato il recettore che si attiva durante un attacco di emicrania
questo è un file pdf, se non hai il reader, per vederlo, puoi fare il download qui
Ricevo molte richieste di template personalizzati e io cerco sempre di accontentare tutti devo però spendere due paroline a questo proposito: chi fa queste richieste non si rende conto del lavoro che c'è dietro: ricerca immagini e elaborazione grafica, studio del layout e relativi codici, ecc, ecc, eccetera! Bisogna capire da poche indicazioni i desideri del richiedente, accontentarlo anche nei minimi particolari. Ma non importa... la passione supera ogni ostacolo! Ma quando ti accorgi che la stessa richiesta è stata fatta a più siti di grafica oppure tu fai il template e la persona che te lo ha chiesto non ti risponde più, allora ti saltano i nervi. Pensi che questo servizio tu lo fai gratis, in orari impossibili perchè lavori, hai una famiglia e magari hai anche tu i tuoi problemi, pensi... perchè mi faccio prendere in giro in questo modo? Perciò ho deciso che chi desidera un template personalizzato o chiede modifiche ad uno già esistente, faccia prima una donazione usando il bottone paypal (che si trova nella seconda colonna in fondo) in questo modo dimostriamo tutti un pò di serietà e maggior rispetto per il lavoro altrui... per il tempo che vi dedico, per la serietà con la quale affronto ogni richiesta e per la pazienza infinita nel fornire spiegazioni e supporto quando pur all'oscuro di codici e grafica molti si ostinano a voler modificare il mio lavoro.
Non si sentano prese in causa le amiche e gli amici a cui ho fatto dei lavori e con i quali sono sempre in contatto, con loro c'è un rapporto adulto e amichevole, io parlo dei molti che pretendono e non dicono neppure grazie.
Nota a margine:
quando voglio inserire il banner di un sito o blog che mi piace, cerco la pagina dove di solito si inseriscono i banner, copio l'immagine, la salvo nel mio spazio web, scrivo il codicillo d'ordinanza nella mia pagina dei siti amici e il gioco è fatto! Perciò mi chiedo: perchè per gli altri è così difficile fare altrettanto? Perchè molti mi scrivono chiedendomi il banner e il codice per inserirlo? Quando mi scrivono che il mio sito è così bello, io presumo che lo abbiano visitato, abbiano girato fra le sue pagine (io prima di inserire un sito fra i preferiti me lo rigiro come un calzino), abbiano dato un'occhiata al menù... almeno! lì c'è tutto il mio sito compresa la pagina dei miei banner :-))Mi devo scusare...
Lo faccio: chiedo scusa per non essere troppo presente, per i commenti che non lascio, per i commenti a cui non rispondo... Inutile elencare i motivi, chi mi conosce sa il perchè ma per chi non sa nulla di me e potrebbe offendersi consiglio di dare un'occhiata qui e aggiungo che non è il solo motivo che sempre più mi tiene lontana dal web. Bene! ho fatto le mie scuse ma questa è l'ultima volta: sono stanca di dovermi giustificare anche qui.Renata Eccomi finalmente con il sito completamente rinnovato! Voglio prima di tutto ringraziare amiche e amici che nel frattempo mi hanno inviato e-mail e commenti per sapere come sto e che fine ho fatto... Il lavoro, la casa e il mal di testa non mi lasciano molto spazio, faccio poche cose e cerco di farle meglio che posso: adesso mi dedico principalmente ai template per i Blog di Splinder e ho iniziato a fare qualcosa per Blogger. Ho in mente altri progetti per regalarvi qualche servizio per siti web, ve ne darò comunicazione qui e con una news letter. Ho inserito nuovamente i commenti perchè il guestbook non funziona più e non trovo il tempo per rimetterlo in sesto (non è un problema mio ma del server che lo ospita). Comunque potete usare la tagboard o scrivermi una e-mail. Per ora è tutto, spero che le novità vi piacciano e se volete lasciare una critica o un suggerimento su come migliorare il sito ve ne sarò grata.
Un abbraccio grande!!
Renata Sono capitata per caso in un forum di disabili: in una discussione commentavano la notizia del riconoscimento, in Lombardia, dell'invalidità civile per chi soffre di mal di testa, quasi tutti i commenti erano ironici e contestavano questa decisione adducendo motivazioni che mi hanno lasciata interdetta! Il caso Giovanna Nigris: Cronaca di una lunga serie di illegalità contro una donna senza tutele sul posto di lavoro.
Etimologia (da Wikipedia):
Con la parola inglese Mobbing si suole indicare una pratica applicata nel mondo del lavoro, consistente in abusi psicologici impartiti ad un lavoratore; può essere tradotta con espressioni come vessazioni, angherie, persecuzione (sul posto di lavoro), o anche ostracizzazione. Un dipendente (in questo caso del Pubblico Impiego) ammalato è, come vuole il qualunquismo imperante, solo un lavativo [nano pelato docet], un disonesto, uno che ruba lo stipendio e che scarica sui colleghi il lavoro a lui assegnato. In alcuni casi è così ma non si può fare dell'eccezione la regola.



